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Sabato 23 e domenica 24 marzo, Giornate FAI di Primavera: 12 i luoghi aperti a Taranto e provincia

Sabato 23 e domenica 24 marzo partecipa alle Giornate FAI di Primavera: visita i Beni FAI e scopri da vicino come tutto l’anno, giorno dopo giorno, ci prendiamo cura di luoghi speciali. L’ingresso è a contributo libero. Visite speciali dedicate agli iscritti FAI e a chi si iscrive in loco.
Sabato 23 e domenica 24 visita oltre 1.100 luoghi straordinari di tutta Italia insieme ai volontari del FAI.

In provincia di Taranto sono 12 i luoghi che saranno aperti e visitabili grazie ai volontari del Fai: Palazzo Tarantini a Ginosa; Piazza Orologio a Ginosa; Chiesa di San Giuseppe a Ginosa; Gravina di Laterza a Laterza; Chiesa di San Vito a Laterza; Mostra Manduria. Terra di Messapi” a Manduria; Chiesa di San Giovanni dei Greci a Martina Franca; Chiesa di San Nicola dei Greci (poi Convento Agostiniane) a Martina Franca; Chiesa di San Pietro dei Greci a Martina Franca; Chiesa di San Vito dei Greci; Il Centro Storico di Palagianello; Palazzo Arcivescovile a Taranto.


Dal sito Fai, ecco nel dettaglio i luoghi visitabili a Taranto e Provincia

PALAZZO TARANTINI, in via G. Garibaldi a Ginosa

Apertura a cura di

Delegazione FAI di Taranto

Orario

Sabato: 09:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00) 

Domenica: 09:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Edificato tra il 1730 e il 1740, apparteneva ad una delle famiglie più antiche di Ginosa, riportata nel censimento di Federico d’Aragona (1496). Dall’alto portale d’ingresso si accede ad un’ampia e luminosa corte. Di particolare suggestione è l’effetto creato dalla successione di tre archi artistici, che sorreggono il ballatoio; una scenografica scala in pietra conduce al piano nobile, costituito da grandi sale decorate nell’800 con pregevoli papiers peints e mirabilmente affrescate nei primi del ‘900.

Visite a cura di

Apprendisti Ciceroni Istituto Comprensivo “G. Deledda” “S. G. Bosco”, Istituto Comprensivo “G. Calò”

PIAZZA OROLOGIO, piazza Orologio a Ginosa

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00) 

Domenica: 09:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

L’ottocentesca piazza Nuova, è ubicata nel centro storico della Città, a poca distanza dal belvedere, dal quale si può osservare – in tutto il suo fascino e la sua unicità – il maestoso villaggio rupestre di Rivolta. La piazza è incorniciata dalle case “palatiate” edificate nella seconda metà del ‘700 dalle famiglie più facoltose della ricca borghesia locale. La Torre si innalza a monolito della coscienza cittadina ed esprime una forte coscienza identitaria.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni Istituto Comprensivo “G. Deledda” “S. G. Bosco”, Istituto Comprensivo “G. Calò”

CHIESA DI SAN GIUSEPPE, via G. Garibaldi a Ginosa

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00 

Domenica: 09:00 – 12:00 / 15:00 – 18:00 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Edificata nella seconda metà del ‘700, il luogo sacro – sede della Confraternita di San Giuseppe – presenta una facciata di gusto barocco, con paraste laterali binate, sormontate da capitelli; sul portale d’ingresso vi è lo stemma marmoreo degli Spinola, incorniciato dai collari del Toson d’Oro e dell’Ordine di Malta. La navata centrale absidiata, custodisce l’ottocentesca statua del santo titolare.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni Istituto Comprensivo “G. Deledda” – S. G. Bosco”, Istituto Comprensivo “G. Calò”

GRAVINA DI LATERZA, Via Selva San Vito, LATERZA (TA)

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto in collaborazione con Commissione Europea

ORARIO

Sabato: 09:30 – 12:30 / 15:00 – 17:30 

Domenica: 09:30 – 12:30 / 15:00 – 17:30 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione obbligatoria per le scuole in visita al sabato mattina tramite la Segreteria di Delegazione al numero 3392624323

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Le gravine sono delle spaccature del suolo molto simili ai canyon americani, che incidono l’altopiano delle Murge. La Gravina di Laterza rappresenta un habitat unico, del tutto specifico di una parte del nostro paese. Essa lambisce il comune omonimo e si estende per 12 chilometri nel territorio rurale. Le fratturazioni della roccia hanno dato vita a grotte e anfratti di grande impatto visivo; le pareti si presentano talvolta perpendicolari al terreno. Le rigogliose aree boscate sono dominate da querce autoctone. La natura offre qui uno spettacolo magnifico, incontaminata e ricca di biodiversità. Una passeggiata in Gravina riconcilia con il mondo naturale.

ITINERARIO

Laterza, un’OASI… di bellezza!

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni I.C. “A. Diaz”, Scuola Media “Dante”, I.C. “Michelangelo-Marconi”, Scuola Media “Michelangelo”, I.I.S.S. “G.B.Vico”

CHIESA DI SAN VITO
Via Selva San Vito, Laterza (TA)

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:30 – 12:30 / 15:00 – 17:30 

Domenica: 09:30 – 12:30 / 15:00 – 17:30 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione obbligatoria per le scuole in visita al sabato mattina tramite la Segreteria di Delegazione al numero 3392624323

Telefono: 3392624323

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La chiesa semi-rupestre di San Vito costituisce un atipico esempio dello scenario rupestre del territorio di Laterza. Meta di turisti e di numerosi fedeli soprattutto in occasione della messa che si celebra ogni anno il 15 giugno in onore del Santo, la chiesa si affaccia sulla Gravina, di fronte al centro storico. Oggi si raggiunge subito dopo aver attraversato il ponte che collega le due sponde della gravina ed è composta da un nucleo ipogeo scavato nel banco calcarenitico ed un blocco semi-ipogeo che emerge sul fianco della gravina di Laterza, probabilmente realizzata dopo il 1000. Grazie ai lavori di recupero per la messa in sicurezza e di restauro conservativo, la chiesa è nuovamente accessibile al pubblico.

ITINERARIO

Laterza, un’OASI… di bellezza!

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni I.C. “A. Diaz”, Scuola Media “Dante”, I.C. “Michelangelo-Marconi”, Scuola Media “Michelangelo”, I.I.S.S. “G.B.Vico”

INZIATIVE SPECIALI

Sabato 23 marzo, ore 18 esibizione musicale della piccola orchestra dell’ I.C. Michelangelo-Marconi diretta dal prof Franco Guida. Domenica 24, ore 18 concerto a cura del gruppo musicale degli studenti dell’I.I.S.S. G.B.Vico.

Mostra “Manduria. Terra di Messapi”
Via XX Settembre, Manduria (TA)

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:30 – 12:30 / 16:00 – 19:00 

Domenica: 09:30 – 12:30 / 16:00 – 19:00 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione obbligatoria per le scuole in visita al sabato mattina tramite la Segreteria di Delegazione al numero 3392624323

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

I lavori di costruzione dell’antico convento degli Agostiniani di Manduria iniziarono alla fine del ‘500 e terminarono nel primo ventennio del ‘700. Nel 1809 il convento venne soppresso in seguito al decreto di G. Murat e consegnato al Comune. La facciata del convento è settecentesca, caratterizzata da un portale aggettante con architrave curvilineo sostenuto da paraste sfalsate con capitelli corinzi. Entrando, notiamo un bellissimo chiostro porticato con copertura a crociera; i pilastri che sorreggono gli archi, edificati in carparo, presentano capitelli con soggetti figurativi e naturalistici. L’edificio, interamente ristrutturato, ospita al primo piano la mostra “Manduria. Terra di Messapi”, inaugurata nel settembre del 2017; propone un percorso cronologico tra i ritrovamenti effettuati sia in aree di abitato sia nella necropoli dell’antico centro, con ceramiche di produzione locale e d’importazione da altre aree della Magna Grecia.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni Liceo “De Sanctis – Galilei” di Manduria

VISITE IN LINGUA STRANIERA

Inglese

Iniziative speciali

Sabato 23 alle ore 16.30 visita guidata della Chiesa di Santa Maria a cura della Pro Loco di Manduria

CHIESA SAN GIOVANNI DEI GRECI Largo Buonarroti, Martina Franca

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI di Martina Franca

ORARIO

Sabato: 08:30 – 12:30 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 19:30) 

Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:30 – 18:30 (ultimo ingresso 18:30) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione solo per le Scuole (visite sabato 23 marzo 2019, al mattino).

Contributo suggerito a partire da: € 2,00

Prima del Concilio di Trento anche questa chiesa era di rito greco-ortodosso, come quella di San Pietro dei Greci. Nel 1594 si avviò la ricostruzione dell’edificio, con elemosine del popolo, dopo che il visitatore apostolico Olimpio Lauro aveva ordinato nel 1587 la demolizione del precedente, in stato di abbandono. Nel 1652, ancora beneficiale di collazione della Mensa Arcivescovile, aveva un unico altare sovrastato da un dipinto murale raffigurante San Giovanni che battezza Gesù, mentre altre pitture, oggi perdute, raffiguranti santi ornavano le pareti laterali. Lateralmente si conserva la statua ottocentesca dell’Assunta realizzata da Leonardo Greco; a metà altezza sulla parete di destra è inserito un coro ligneo. Sul piano superiore ha sede la Confraternita di S. Maria Assunta, fondata poco prima del 1628 dal padre gesuita Gabriele Mastrilli; qui un dipinto dell’Assunzione con scene della Passione di Cristo sovrastava l’altare dell’oratorio laicale.

ITINERARIO

Le ex Chiese di rito greco a Martina Franca, tra arte e storia

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni IISS “Leonardo da Vinci” Martina Franca; Liceo Artistico IISS “V. Calò” Martina Franca

VISITE IN LINGUA STRANIERA

Inglese, Francese

Iniziative speciali

Sabato 23 marzo ore 19.00 Conferenza sul tema: “Le ex Chiese di rito greco a Martina Franca, tra arte e storia” Domenica 24 marzo ore 19.00: Concerto musicale

CHIESA DI SAN NICOLA DEI GRECI (POI CONVENTO AGOSTINIANE)
Piazzetta Don Bosco, Martina Franca

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI di Martina Franca

ORARIO

Sabato: 08:30 – 12:30 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 19:30) 

Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione solo per le Scuole (visite sabato 23 marzo 2019, al mattino).

Contributo suggerito a partire da: € 2,00

Dell’antica chiesa beneficiale di San Nicola dei Greci, in passato di rito greco-ortodosso, oggi sono visibili poche tracce, all’interno della chiesa di S. Maria della Purità: la porta laterale in Via Nicolò de Lapi e una lapide reimpiegata nell’attuale chiostro delle Agostiniane. Ulteriori tracce potrebbero essere ravvisate in un capitello erratico di gusto tardo rinascimentale databile tra XVI e XVII secolo, collocato anch’esso nel chiostro ed il portale di tipo “catalano-durazzesco” che dà accesso al monastero, forse in origine ubicato al posto dell’attuale portale barocco della chiesa. Sulla sommità di questo portale rinascimentale, il santo vescovo scolpito nel cartiglio sovrastante potrebbe essere proprio S. Nicola di Myra piuttosto che, come altri pensano, S. Agostino. Nella chiesa della Madonna della Purità, una traccia della chiesa preesistente potrebbe essere ciò che rimane di un mensa lignea.

ITINERARIO

Le ex Chiese di rito greco a Martina Franca, tra arte e storia

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni IISS “Leonardo da Vinci” Martina Franca; Liceo Artistico IISS “V. Calò” Martina Franca

VISITE IN LINGUA STRANIERA

Inglese, Francese

CHIESA SAN PIETRO DEI GRECI
Largo San Pietro Martina Franca

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI di Martina Franca

ORARIO

Sabato: 08:30 – 12:30 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30) 

Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione solo per le Scuole (visite sabato 23 marzo 2019, al mattino).

Contributo suggerito a partire da: € 2,00

Si tratta di una delle più antiche chiese minori cittadine, eretta nel XIV secolo, quando Martina venne ripopolata dal principe di Taranto Filippo I d’Angiò anche con immigrati salentini di rito greco-ortodosso. Alla fine del Cinquecento, però, era già di rito cattolico, dedicata ai Santi Pietro e Lucia, quest’ultima titolare di un altare popolato da numerosi ex voto offerti. La chiesa presenta un impianto costituito da un’unica aula rettangolare; all’interno, sulla parete dell’altare maggiore spicca un dipinto di San Pietro e San Paolo e sulle pareti laterali quelle di Santa Lucia e Santa Agata; nella piccola sagrestia, infine, vi è un affresco raffigurante l’Ecce Homo.

ITINERARIO

Le ex Chiese di rito greco a Martina Franca, tra arte e storia

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni IISS “Leonardo da Vinci” Martina Franca; Liceo Artistico IISS “V. Calò” Martina Franca

VISITE IN LINGUA STRANIERA

Inglese, Francese

INZIATIVE SPECIALI

Sabato mattina 23 marzo – Riflessioni su: Significato teologico delle icone e funzione simbolica dell’iconostasi a cura di Padre Giovanni Giannoccolo, Parroco della chiesa ortodossa di S. Nicola a Lecce. Introduzione di Ghiannis Davilis, presidente della Comunità ellenica del Grande Salento.

CHIESA DI SAN VITO DEI GRECI
Largo Ciaia ang. Via Mazzini Martina Franca

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI di Martina Franca

ORARIO

Sabato: 08:30 – 12:30 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30) 

Domenica: 10:00 – 13:00 / 15:30 – 19:30 (ultimo ingresso 18:30) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione solo per le Scuole (visite sabato 23 marzo 2019, al mattino).

Contributo suggerito a partire da: € 2,00

La Chiesa di San Vito è fra le più antiche di Martina Franca, forse chiesa maggiore del medievale Castrum Martinae, precedente alla rifondazione angioina del 1310; era di rito greco-ortodosso come quella di San Pietro dei Greci e altre simili. Nel XVI secolo era gestita da un abate commendatario, ma in seguito divenne beneficiale di giuspatronato della famiglia Gioia. L’edificio aveva il tetto a doppio spiovente e due ingressi; sulla porta maggiore s’innalzava un campanile con due campane; all’interno, sull’altare maggiore era collocata la statua lapidea di San Vito. Nel corso dei secoli la chiesa fu ristrutturata più volte e attualmente non conserva la forma architettonica originaria; anche gli arredi e gli altari vennero sostituiti nel Settecento.

ITINERARIO

Le ex Chiese di rito greco a Martina Franca, tra arte e storia

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni IISS “Leonardo da Vinci” Martina Franca; Liceo Artistico IISS “V. Calò” Martina Franca

VISITE IN LINGUA STRANIERA

Inglese – Francese

IL CENTRO STORICO DI PALAGIANELLO
Piazza Alcide de Gasperi Palagianello

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto in collaborazione con Commissione Europea

ORARIO

Sabato: 09:30 – 13:00 / 15:30 – 18:30 

Domenica: 09:30 – 13:00 / 15:30 – 18:30 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazioni obbligatorie per le scuole in visita al sabato mattina: Prof. Domenico Caragnano.

Telefono: 3398622000

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Palagianello conserva la struttura di un antico casale popolato nel primo ventennio del XVI secolo, e costituisce ‘evoluzione urbana di un insediamento rupestre medievale. L’ingresso immette in una piazza quadrangolare delimitata dalle case, con al centro la chiesa di San Pietro Apostolo. Lo spiazzo è dominato dal castello, la cui struttura architettonica è ancora quella militare del XVI secolo; conserva una cappella gentilizia con pavimento in maiolica di Laterza della seconda metà del XVII secolo. Via Vecchio Santuario collega il castello con il villaggio rupestre, abitato fino agli anni ‘70 del Novecento, e animato da case grotte, da ovili e da un frantoio, che in origine era una chiesa rupestre. La strada termina con la chiesa della Madonna delle Grazie, anch’essa inizialmente una grande chiesa rupestre, dove si conservano dipinti degli inizi del XVII secolo.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni Istituto Comprensivo “Marconi” di Palagianello, Istituto “Mauro Perrone” di Castellaneta – Istituto “Lentini- Einstein” di Mottola – Istituto “Bellissario-Sforza” di Palagianello.

INZIATIVE SPECIALI

Rivisitazione di giochi per l’infanzia del XVII secolo, in particolare della Livoria. Apertura straordinaria della cappella gentilizia del castello con un pavimento maiolicato realizzato dai ceramisti di Laterza (fine XVII – primo quarto del XVIII secolo).

NOTE GENERICHE

Centro storico riqualificato grazie a fondi europei – Fondo europeo di sviluppo regionale.

PALAZZO ARCIVESCOVILE
Largo Arcivescovado, 8, Taranto

APERTURA A CURA DI

Delegazione FAI di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:00 – 12:30 / 16:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30) 

Domenica: 09:30 – 13:00 / 16:00 – 19:00 (ultimo ingresso 18:30) 

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PRENOTAZIONE

Prenotazione obbligatoria per le scuole in visita al sabato mattina tramite la Segreteria di Delegazione al numero 3392624323

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il Palazzo Arcivescovile di Taranto ha sede nel Borgo Antico della città. Fu costruito probabilmente nell’XI secolo, quando l’Arcivescovo Drogone decise di ampliare la Cattedrale di San Cataldo ad esso adiacente, in occasione del ritrovamento del corpo del santo titolare, avvenuto nel 1071. Il palazzo si affaccia sul Mar Grande, con ingresso principale in largo Arcivescovado. Nel corso dei secoli il palazzo è stato più volte modificato ed ampliato, e ha dato ospitalità a molti personaggi illustri tra i quali Ferdinando II di Borbone ed alcuni esponenti di Casa Savoia. Nel 1989 vi pernottò anche papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita a Taranto. Nel corso dei restauri più recenti, sono stati riscoperti affreschi, pitture murali, soffitti decorati, colonne ed archi obliterati col tempo.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni Liceo Archita, Liceo Aristosseno, Liceo Battaglini, Liceo Calò, Liceo Ferraris-Quinto Ennio, ITES Pitagora, IISS Mediterraneo, IISS Righi, IC Alfieri


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