Spettacoli 

“Mysterium Festival 2019”: Domenica 14 aprile, “Rosso” con Mosé Chiavoni e Luciano Biondini

Nella chiesa di San Pasquale a Taranto, il sax di Mosé Chiavoni e la fisarmonica di Luciano Biondini. Momenti che affondano nelle sonorità della mitteleuropa.

Domenica 14 aprile alle 20.30 per il “Mysterium Festival 2019” nella chiesa di San Pasquale a Taranto, Mosé Chiavoni (sax e clarinetto) e Luciano Biondini (fisarmonica), terranno un concerto dal titolo “Rosso, musiche da un’Europa errante”.

Insieme due musicisti che hanno condiviso un lungo percorso intorno ad una musica, quella Klezmer, distante e vicina ad entrambi. In occasione di un altro evento all’interno del “Mysterium Festival”, i due artisti presentano in questa occasione una nuova idea musicale per la quale interagiscono limitandosi e controllandosi. I brani, tutti originali, affondano nelle sonorità della mitteleuropa, in un camerismo che risente della lezione improvvisativa ma non può non ascoltare le eco delle differenti etnie.

Il duo gioca con i volumi sonori e le velocità, senza perdere mai di vista la cantabilità  e la pulsione ritmica. Guido Festinese sul “Manifesto” ha riportato che  il sax soprano e tutto l’insieme dei clarinetti per l’umbro Chiavoni, la fisarmonica scintillante di Biondini, rappresentano un ensemble più vicino a certo folk che al jazz. Con i due musicisti si viaggia tra Italia, America e Mitteleuropa dei tempi dispari con dieci meditate tappe, tutte di composizione. Chi  ha amato certi duetti Trovesi/Coscia, trova in questo progetto lo “step” ulteriore: con un gusto per il dialogo a tre che sortisce sciolta comunicativa.

Info: Orchestra della Magna Grecia, in via Tirrenia n.4 (099.7304422), in via Giovinazzi n.28 (cell. 392.9199935) a Taranto

www.orchestramagnagrecia.it

 MOSÈ CHIAVONI

 Nato a Spoleto (PG), si è diplomato in clarinetto con il massimo dei voti presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia, frequentando successivamente i corsi di musica contemporanea della New York University ed il D.A.M.S. di Bologna.

Si è affermato in diversi concorsi nazionali di interpretazione musicale, partecipando ad importanti festival quali “Sagra Musicale Umbra”, “Premio Valentino Bucchi”, “Biennale di Venezia”, “Antidogma Musica”. Suona attualmente in diverse formazioni, spaziando dalla musica contemporanea a quella di impronta etnica.

Collaborazioni: Fratelli Mancuso, Battista Lena e, con il pianista Francesco Ciarfuglia, sta ultimando la registrazione di una rilettura delle opere del compositore ungherese Bela Bartok. Con il fisarmonicista Luciano Biondini ha dato vita al Duo Malastrana, una formazione che si è fatta notare nel panorama italiano per una ricerca molto personale ed espressiva sulla musica klezmer.

Partecipazioni: ” Moto Perpetuo ” rassegna internazionale di musica e poesia ; Festival internazionale di musica Klezmer di Ancona ; Festival internazionale di musica Klezmer e Zingara di Torino ; Appunti di Volo: diretta radiofonica Radio3; Rassegna ” Terre di Confine ” di Sassari ; Rassegna ” Musica nei Castelli della Liguria”; Partecipazione in qualità di musicisti-attori al film “L’ultimo Festival” di Davide Riondino; Rassegna ” Musiche senza Confini ” di Roma ; Concerto di inaugurazione della restaurata Sinagoga di Pesaro ; Giornata Europea della Cultura Ebraica presso il Ghetto di Cagliari ; Giornata della Memoria 2004 – Diretta radiofonica Radio3.

Discografia: Duo Malastrana : Nigun. Battista Lena: Domani. Fabio Riso: Ottobre. Antonio Occhiuto: Sa fabula sarda. Sergio Cammariere: Libero nell’aria. Mosè Chiavoni: Rosso. Mikrokosmos impro duo.

LUCIANO BIONDINI

Nato a Spoleto, suona la Fisarmonica da quando aveva 10 anni. Dopo una formazione classica con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali si avvicina al jazz nel 1994.

Collaborazioni: Rabih Abou Khalil, George Gruntz, Ernst Reiseger, Battista Lena, Michel Godard, Javier Girotto, Gabriele Mirabassi, Enrico Rava, Ares tavolazzi, Dave Bargeron, Maarten Van der Grinten, Tony Scott, Enzo Pietropaoli, Ivano Fossati, Gianmaria Testa, Fabrizio Bosso, Rita Marcotulli. Festivals: Umbria Jazz Winter, Umbria Jazz Festival in the Dolomites, Coutançe, Montreal Jazz Festival, London, Brighton, Dublin, Beijing, Villa Celimontana, Fano Jazz Festival dei Due Mondi, Klezmer Festival of Ancona, Metronome, Skopje Jazz Festival, Perpignan, Leipzig Jazztage, Nancy Festival, Evreux, Brussels.

Discografia: Mavì – (Valter Ferrero, Ares Tavolazzi, Francis Petreni, Alberto Borsari, Martin Classen). Prendere o Lasciare –Mezzanotte Group (Martin Classen, Maarten Van der Grinten, Stephan Van Wylick, Dirik Schilgen). Nigun – Duo Malastrana (Moses Chiavoni). Lo Stortino ¬ – (Gabriele Mirabassi, Michel Godard, Francesco D’Auria) Um a zero – (Gabriele Mirabassi, Michel Godard, Patrick Vaillant) El Cacerolazo- (Javier Girotto) Latakia Blend- (Gabriele Mirabassi, Michel Godard) I Cosmonauti Russi (Battista Lena) Morton’s foot (Rabih Abou-Kalil) Tuba-Tuba (Michel Godard-Dave Bargeron) Silk (Ferrero-Tavolazzi-Petreni) Fuori le mura (Gabriele Mirabassi) Terra Madre (Javier Girotto) Prima del cuore ( Solo).


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