Cronaca 

Migliorano le condizioni del cameriere colpito da legionella

Migliorano gradualmente le condizioni del cameriere tarantino colpito da legionella. Anche se per ora l’uomo resta ricoverato nella rianimazione dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto. Mentre nel ristorante nel quale lavorava sono partiti i controlli condotti dai funzionari del dipartimento di prevenzione della Asl, guidato dal dottor Michele Conversano.

Viene monitorata h24 la situazione del 45enne giunto in gravissime condizioni in ospedale mercoledì dopo aver accusato un forte stato febbrile.
L’uomo, residente in una cittadina della provincia, è stato trasportato all’ospedale Santissima Annunziata da una ambulanza del 118. Stava male da lunedì, ma dopo 48 ore la temperatura non è scesa ed anzi il malcapitato è stato colpito da insufficienza respiratoria e aritmia cardiaca. In ospedale è giunto in condizioni critiche. Ed è immediatamente partita la batteria di accertamenti per decifrare il caso.
Gli esami condotti hanno chiarito che è affetto da legionellosi. Una certezza che ha fatto scattare il protocollo sanitario di emergenza mentre l’uomo è stato isolato. Prima al Santissima Annunziata e poi al San Giuseppe Moscati.
I sanitari hanno subito sospettato che si trattasse di un caso di legionella. E gli «esami radiologici (Rx torace e TC torace) – come spiegato dalla Asl in una nota ufficiale con la quale si è confermato il caso – hanno evidenziato un quadro di polmonite bilaterale massiva e la ricerca dell’antigene urinario della Legionella pneumophila è risultato positivo, per cui è stata impostata terapia specifica, previa consulenza infettivologica. Appare evidente – hanno specificato dall’ufficio stampa della Asl – che lo stato patologico è precedente al soccorso da parte dei sanitari e al ricovero nelle strutture ospedaliere».
Nella giornata di ieri le condizioni cliniche e il quadro radiologico è risultano in lento miglioramento. Un decorso che fortunatamente è confermato anche se l’uomo resta ricoverato in rianimazione. Con i medici del Moscati che continuano a monitorare costantemente le sue condizioni. Se il quadro clinico dovesse migliorare ancora, il 45enne potrebbe lasciare la rianimazione già nella giornata di domani, per essere trasferito nel reparto infettivi dello stesso nosocomio.
Il caso di legionella, ovviamente, è stato subito segnalato al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, per i controlli necessari. E proprio ieri mattina sono continuati gli approfondimenti nel ristorante in cui l’uomo lavorava. Nel quale hanno operato proprio gli esperti del dipartimento di prevenzione. è stato attivato un particolare protocollo che viene osservato ogni volta che si presenta un caso di questo tipo. Nella provincia di Taranto, infatti, stando a quanto riferito dalla stessa Asl, ogni anno vengono censiti due o tre ricoveri per legionella. Ovviamente si tratta di casi gravi. Si è sempre trattato, fortunatamente, di episodi isolati.(fonte quotidianodipuglia)

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