Territorio 

Melucci: “Sul Mar Piccolo acceleriamo le bonifiche e puntiamo ad aree protette coerenti col nostro sviluppo economico”

Nel pomeriggio odierno il Sindaco Melucci ha partecipato ad audizioni informali presso la Camera dei Deputati, in relazione a quattro differenti risoluzioni proposte al Governo presso le Commissioni VIII (Ambiente) e X (Attività Produttive).

Nella sua relazione, il Sindaco ha evidenziato l’esigenza imprescindibile di tenere insieme l’attenzione per l’ambiente con la diversificazione produttiva, specie con riferimento ai comparti ittico, turistico ed expo. Inoltre, a proposito di una presumibile rimodulazione delle risorse già disponili in ambito Cis e del programma di bonifiche già disposto dal Commissario Straordinario, il Sindaco ha sensibilizzato i relatori parlamentari a non moltiplicare gli interventi normativi e gli strumenti di coordinamento, quanto piuttosto a ridare impulso ad un percorso che in maniera efficace aveva già visto negli scorsi mesi la collaborazione di Istituzioni e stakeholder.

“È apprezzabile – commenta il sindaco Melucci – l’attenzione degli esponenti parlamentari ionici e non solo, di diverse appartenenze, circa il futuro che si sta delineando per la sostenibilità a Taranto, e in particolar modo sulle sorti del Mar Piccolo e delle altre aree marine e costiere di grande valore naturalistico e culturale del nostro territorio. Ora, però, bisogna compiere lo sforzo di semplificare, raccordare e rendere compatibili con la pianificazione del Comune di Taranto le tante proposte avanzate sul tema. Sarei cauto sull’istituzione di ulteriori contenitori organizzativi, che finiscono per riprogrammare sempre lo stesso plafond di risorse strategiche e quindi rischiano solo di farci perdere tempo prezioso. Diamo tutti insieme, piuttosto, continuità e concretezza a quanto già avviato col Cis ed il Protocollo d’Intesa con la Dott.ssa Corbelli. Taranto non ha più voglia di commissariamenti e sul suo mare ha le idee molto chiare: economia ed ecologia devono viaggiare insieme.”(Foto di Onofrio Petragallo)

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