Territorio 

La nuova procedura del Comune di Taranto per la manutenzione delle scuole esclude le imprese locali. Il Comune rifiuta qualsiasi confronto con le Associazioni di categoria

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota congiunta Confartigianato, Confesercenti, Cna ed Upalap

Il comportamento dell’Amministrazione Comunale di Taranto  sembrerebbe alquanto contraddittorio: da un lato parla di condivisione e di compartecipazione con le realtà associative rappresentative delle categorie produttive, dall’altro – come nel nostro caso – dopo due richieste congiuntamente avanzate da Confartigianato, Confesercenti, Cna, e Upalap, bypassa integralmente il metodo del confronto e della condivisione,  non dando alcun cenno di risposta alle sollecitazioni avanzate l’11 aprile ed il 29 maggio scorsi.Avevamo evidenziato i danni che le micro, piccole e medie imprese del settore edile subirebbero con la decisione di affidare la manutenzione ventennale delle scuole comunali, attraverso il project financing, ad un’unica stazione appaltante.Dunque esse sarebbero di fatto escluse a priori. Ci si dimentica di esse, della loro professionalità, della loro disponibilità in tutte le ore del giorno per fronteggiare le varie emergenze, aspetti questi sempre riconosciuti ed apprezzati dalle varie Amministrazioni susseguitesi, tuttora.Emerge evidente allora la mancanza di considerazione e rispetto verso le Organizzazioni scriventi, segno di una politica di decisioni autocratiche, calate dall’alto. È  davvero strano e ambiguo il fatto che il sindaco vanti il dialogo, auspichi la nascita di un forum sulle problematiche del commercio anche se, come abbiamo appreso dalla stampa,  intende svolgerlo con una singola specifica organizzazione sindacale, mentre in ambito edilizio proceda unilateralmente.  È un atteggiamento verticistico che fa tutt’altro che bene al settore ed al nuovo clima del fare per la città che tutti vogliamo intraprendere e per il quale non possiamo che apprezzarne l’intento e la voglia di questa Amministrazione, ma a questo punto siamo molto perplessi sul metodo.Non possiamo credere che a questa Amministrazione comunale sfugga l’importanza di queste PMI, che costituiscono davvero l’ingranaggio virtuoso dell’economia locale. Si assisterebbe alla distrazione di 68 milioni di euro dall’economia delle PMI edili per dirottarli su un’unica stazione appaltante che sicuramente sarà estranea al nostro territorio.Quindi il nostro appello forte e deciso al Sindaco ed anche al Consiglio Comunale, un appello ancora una volta perniato non sulla polemica sterile ma sulla volontà di collaborare nell’interesse esclusivo della città: si ripensi alla strategia adottata per il bene delle imprese locali e dell’occupazione. Non comprendiamo quest’ostracismo nei nostri confronti, ma una cosa deve essere molto chiara: noi non siamo ospiti, né siamo secondi ad alcuno, le nostre imprese rappresentate non sono “comparse” di questo territorio, noi e loro siamo protagonisti attivi della realtà tarantina, non siamo subalterni ad imprenditori che  vengono a colonizzare il territorio. Le nostre scuole, il nostro patrimonio edilizio comunale dovrà continuare ad essere manutenuto dalle imprese locali, come fatto sinora, visto anche lo spirito e la finalità delle ultime normative al riguardo che vanno proprio in questa direzione.Signor sindaco, accetti il dialogo ed il confronto con i corpi intermedi, non potrà che trarne vantaggio l’intero territorio.Firmato congiuntamente:Confartigianato TarantoConfesercenti TarantoCNA TarantoUPALAP Taranto



Articoli Correlati