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Italia – Cina: Di Maio, “L’accordo potrebbe far sviluppare il porto di Taranto”, Salvini frena

Il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, ha affermato che crede nel progetto “Via della Seta” e che, come ministro dello Sviluppo economico, firmerà “l’accordo che consentirà di mandare prodotti italiani in Cina per il nuovo ceto medio del paese”, prodotti, ha continuato Di Maio di “eccellenze delle aziende” italiane che “possono avere più spazio sul mercato internazionale”. Il capo politico del Movimento cinque stelle ha aggiunto che l’accordo concerne anche lo sviluppo dei porti “come quello di Taranto che riguarda anche questa regione”, ha sottolineato prima di continuare: “Dobbiamo portare qui le aziende che vanno via dal Regno Unito a causa della Brexit, ma dobbiamo costruire le infrastrutture, anche quelle digitali, il 5G e la banda larga”, affinché possano lavorare nel nostro paese. Così leader pentastellato, in una diretta Facebook da Policoro, dove ha incontrato artigiani, imprese e associazioni di categoria, nell’ambito del suo tour elettorale a sostegno del candidato M5s a presidente della regione Basilicata, Antonio Mattia.

Tuttavia, all’interno del governo c’è chi non è d’accordo. E’ il caso del vice-premier Matteo Salvini: “Prima di permettere a qualcuno di investire sul porto di Trieste o di Genova guarderei a fondo. Se fosse un americano nessun problema. Se invece venisse dalla Cina sarebbe diverso”. Proprio stamattina in corso a Palazzo Chigi un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier.



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