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Grottaglie, Convenzione attività per persone con disabilità in piscina

Partiranno dalla prossima settimana le attività natatorie per persone disabili finanziata dal Comune presso la piscina di Grottaglie gestita dalla Mediterranea Nuoto. Così in una nota Marianna Annicchiarico, Assessore alle politiche sociali del Comune di Grottaglie.

Dopo la mancata copertura delle attività attraverso i fondi di Ambito, il Comune di Grottaglie, nell’assessorato alle politiche sociali e dell’inclusione, ha individuato e assegnato le risorse per garantire il servizio per i propri cittadini grottagliesi. La copertura economica per i corsi in avvio arriva dal bonus migranti 2018 percepito dal comune in base al decreto legge n. 91 del 20 giugno 2017 che ha stabilito che per i comuni interessati dalla presenza di uno Sprar sia assegnata una quota di 700 euro per ogni richiedente protezione accolto nei centri. Rimane a beneficio dei Comuni la possibilità di scegliere liberamente come impiegare questo bonus: ristrutturazione di strade, scuole, progetti di inclusione sociale, iniziative e servizi a beneficio di tutti i residenti.

Nel comune di Grottaglie il centro Sprar che si trova in via Spirito Santo, gestito dalla associazione Babele e che ospita 26 ragazzi di cui 16 neomaggiorenni e 10 minori, rappresenta una realtà molto conosciuta e ben voluta dalla popolazione.
La scelta di destinare queste risorse all’avvio di un’attività riabilitativa e sociale fondamentale per gli utenti disabili, come quella natatoria, risponde alla chiara intenzionalità di distribuire quelle risorse che il centro Sprar produce sul nostro territorio, non solo materiali. Un modello di accoglienza inclusivo e capillare come quello degli SPRAR infatti oltre a generare percorsi significativi di inclusione socio-lavorativa per gli ospiti consente al tempo stesso l’assunzione di giovani professionisti nel campo psico-sociale e legale del territorio; inoltre la stipula di convenzioni con attività commerciali locali rappresenta una ulteriore ricchezza per il tessuto economico locale.

Questi sono stati i motivi a sostegno della nostra scelta: la comunità può trarre beneficio in termini di servizi dalla presenza dei migranti. Ora più che mai ci troviamo in un momento storico difficile per chi crede nei diritti civili e umani. È stato pensato e attuato un preciso disegno di smantellamento del Sistema di accoglienza e delle virtuose esperienze di inclusione realizzate sul territorio nazionale. Ci auguriamo che questa iniziativa possa aiutare a far riflettere sulla concreta possibilità per i Comuni di crescere e trarre solo benefici dall’accoglienza dei migranti.

 

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