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Giornate Fai d’Autunno 2019: i luoghi aperti a Taranto e provincia

Torna il week-end dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite

Infatti, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 si terranno le Giornate FAI d’Autunno, due giorni che permetteranno a tantissimi visitatori di conoscere dei luoghi insoliti e straordinari difficilmente visitabili.

Ci saranno infatti ben 260 città italiane coinvolte in questo weekend dedicato alla bellezza e 700 luoghi del nostro Paese inaccessibili o poco valorizzati che si potranno scoprire.

Per l’occasione anche la provincia di Taranto aderisce con 4 suggestivi e meravigliosi luoghi, si tratta del Piano Nobile e dell’Ipogeo di Palazzo Stola, dell’ Ipogeo Palazzo Spartera a Taranto e della Pineta Regina a Marina di Ginosa.

Ecco nel dettaglio

Pineta Regina di Marina di
Incrocio Viale Virgilio – Via Arno, GINOSA

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI Giovani di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00
Note: Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PER LA VISITA

Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La Pineta Regina rientra nelle “Pinete dell’Arco Ionico”, vasta area naturale protetta, riconosciuta come SIC, Sito di Interesse Comunitario, e ZSC, Zona Speciale di Conservazione. Il Bosco è caratterizzato da “Pinus halepensis” di origine naturale e rimboschimenti risalenti alla bonifica del Metapontino. Sono presenti nuclei di pino d’Aleppo precedenti all’impianto del rimboschimento che confermano l’ipotesi di una presenza spontanea. La pineta è stata oggetto del pascolo per la fitta rete di tratturi e presenta manufatti a servizio della transumanza. Nella fascia centrale della pineta lungo il canale si procedette all’impianto di Eucalipto. La biodiversità vegetale e animale è varia. Diversi pini presentano tracce particolari, infatti per lungo tempo sono stati utilizzati per la produzione della resina.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni; Associazione Tsè Tsè

Piano nobile di Palazzo Stola, Taranto via Paisiello 44

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI Giovani di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00
Note: Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Domenica: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00
Note: Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PER LA VISITA

Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

La bellissima ed elegante mole di palazzo Stola, il primo edificio su via Paisiello, apre la quinta scenografica di quella via che nel Settecento e nell’Ottocento fu scandita dalle dimore delle famiglie nobili tarantine. Acquistato recentemente da Carlo Parrini, il piano nobile contiene alcuni reperti di valore storico inestimabile come, forse, una delle porte che ornavano la famosa villa Santa Lucia del Capecelatro. Due autentici e inediti tesori d’arte ornano le volte dei due saloni posti uno di fronte l’altro. In uno, un dipinto su tela, è impressa la firma del suo autore: Domenico Carella e la data di esecuzione 1770. Siamo negli anni che caratterizzarono la presenza a Taranto del famoso artista francavillese anche in altri palazzi nobiliari come palazzo Pantaleo e palazzo Fornaro. Il soggetto iconografico, poco diffuso, è tratto dal Vecchio Testamento e rappresenta “Giuseppe e la moglie di Putifarre”; l’altro dipinto invece ha come soggetto “Il Giudizio di Paride”.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni

Ipogeo di Palazzo Stola, Taranto
Via Paisiello, 44,

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI Giovani di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00

Domenica: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Il palazzo è situato all’inizio di via Paisiello dopo largo Latagliata in quella che un tempo era denominata via delle Fogge per via dei numerosi ambienti produttivi che la caratterizzavano. Il lungo descenso agli imponenti ambienti ipogei è formato da un pavimento i cui materiali datano l’edificio al periodo quattro-cinquecentesco. Al termine del descenso, sulla sinistra, si aprono gli ambienti probabilmente utilizzati dai contadini addetti alle operazioni di molitura delle olive, sulla destra alcuni scalini introducono a un imponente vano sulle cui pareti di fondo si distinguono le strutture di un grande frantoio. Dall’impianto si dipartiva un condotto che arrivava fino all’affaccio a mare e che probabilmente serviva per far defluire il liquido nei recipienti a bordo dei barconi, distinguibile è anche una mangiatoia per animali. Di fianco a questo vano se ne apre un altro altrettanto imponente adibito a deposito, scavato nella roccia e che affaccia sul mare.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni

Ipogeo di Palazzo Spartera, Taranto
C.so Vittorio Emanuele II, 17,

APERTURA A CURA DI

Gruppo FAI Giovani di Taranto

ORARIO

Sabato: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00
Note: Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Domenica: 09:30 – 13:00 / 15:00 – 17:00
Note: Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Attenzione: in caso di grande affluenza gli ingressi potrebbero essere sospesi prima dell’orario di chiusura indicato

NOTE PER LA VISITA

Le visite proseguiranno finchè la luce naturale lo permetterà.

Contributo suggerito a partire da: € 3,00

Quello di Palazzo Spartera è tra i più imponenti ipogei con i suoi 1200 mq. che si scende a più livelli fino al mare; nasce come un’antichissima chiesa che fonti storiche avevano individuato nei resti della famosa Santa Maria del Porto. Nel grande ambiente ipogeo sono presenti resti di altari e colonne lignee; nel 1600 fu adibito a Convento dei frati Olivetani a cui vanno attribuiti un grande camino e un’imponente fornace, ma i resti più significativi sono rappresentati dall’imponente struttura di sedili a colatoio, il cosiddetto putridarium, dove i frati una volta deceduti venivano posti ad essiccare prima che i resti fossero conservati in ossari. Agli inizi del 1800, a seguito di espropri, l’area fu acquistata dalla famiglia ligure Cordiglia, commercianti di olio che trasformarono le antiche strutture in grandi magazzini di stoccaggio. Sopra gli ambienti ipogei i Cordiglia edificarono il bellissimo palazzo Spartera.

VISITE A CURA DI

Apprendisti Ciceroni

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