Territorio 

Flixbus: boom di partenze da Monaco di Baviera a Taranto per Natale

Il weekend lungo del 21, 22 e 23 dicembre farà registrare il picco di passeggeri in viaggio con FlixBus per il ritorno a casa: è quanto emerge da un’analisi interna dell’operatore, che prevede un raddoppio delle prenotazioni rispetto al weekend prenatalizio del 2017.

L’analisi individua inoltre direttrici e trend geografici ben precisi relativamente ai flussi di traffico dei passeggeri in viaggio verso casa, evidenziando peculiarità interessanti rispetto allo scorso anno. Crescono soprattutto i flussi al sud, come dimostrano, fra gli altri, l’incremento di prenotazioni pari all’82% atteso sulle rotte per Napoli e quello del 77% previsto sulle corse per Bari, dove alcune corse hanno già registrato il tutto esaurito in anticipo di due settimane. In particolare, FlixBus stima di registrare, nel weekend considerato, un afflusso rilevante sulle tratte internazionali per la Puglia, coi collegamenti Monaco-Bari e Monaco-Taranto in testa.

Gli incrementi maggiori si registrano sui collegamenti a lungo raggio, a conferma di una propensione crescente a utilizzare l’autobus non solo per i brevi spostamenti. Oltre alle rotte Germania-Puglia, crescono i collegamenti da Milano, Torino e Bologna verso città come Napoli, Bari, Taranto, Salerno e Crotone, complici la possibilità di risparmiare prenotando con anticipo e l’implementazione di nuove linee notturne ideali per chi vuole ottimizzare i tempi.

Le destinazioni che crescono di più sono quelle con una popolazione inferiore a 20 mila abitanti: le città verso cui è atteso il maggior incremento di traffico rispetto al 2017 sono quelle con meno di 20.000 abitanti – quali Peschiera del Garda (VR, +113%), Città Sant’Angelo (PE, +108%) e Telese Terme (BN, +107%) – a seguito del potenziamento di una rete che, nel corso del 2018, si è fatta sempre più fitta, connettendo sempre più capillarmente i piccoli-medi centri.

I trend delineati individuano un’utenza largamente costituita da studenti e giovani lavoratori fuorisede, molti dei quali originari del centro-sud e del sud, che utilizzano il servizio per tornare a casa e ritrovare i propri affetti nella propria città natale. Il picco di prenotazioni, a sua volta, testimonia una tendenza crescente a prediligere a soluzioni alternative per raggiungere destinazioni scarsamente collegate dalle reti tradizionali, e, di conseguenza, l’efficienza dell’autobus come soluzione idonea a connettere il territorio in modo capillare in risposta a un gap infrastrutturale.

«Con una rete di collegamenti in continua crescita, continueremo a lavorare per offrire ai nostri utenti una soluzione di mobilità sempre più innovativa e capillare, garantendo a tutti la possibilità di incontrarsi dove e quando vogliono. Prima ancora che le città e le regioni d’Italia, sono le persone che vogliamo connettere, e siamo profondamente consapevoli della funzione sociale che, in quanto operatore della mobilità, siamo chiamati a esercitare. Le collaborazioni con le università e gli altri enti del territorio vanno in questa direzione», afferma Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia.

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