Cronaca 

Finte assunzioni per ottenere permessi di soggiorno, nei guai un tarantino

156 stranieri sono stati vittime di un’associazione per delinquere che orchestrava assunzioni fittizie per far ottenere i permessi di soggiorno.

L’ufficio che gestiva le pratiche era un’agenzia di Bergamo. Padre e figlio, un avvocato 67enne e un 36enne titolare dell’agenzia, sono stati condannati a 4 anni e sei mesi e a quattro anni. I due, dopo gli arresti domiciliari, sono ora in libertà. Nei guai anche un 59enne tarantino, legale rappresentante di una azienda compiacente, condannato a 4 anni e un 41enne napoletano, ritenuto uomo di fiducia, che ha preso due anni con pena sospesa. Un anno e otto mesi per un 37enne kosovaro, ritenuto procacciatore di connazionali da portare all’agenzia. Assolti tre stranieri, mentre altri imputati hanno scelto altri riti.


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