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Ex Ilva: Codacons, ecco cosa sostiene ArcelorMittal circa i morti e i feriti prodotti dalle emissioni della fabbrica

Ex Ilva: Codacons, ecco cosa sostiene ArcelorMittal circa i morti e i feriti prodotti dalle emissioni della fabbrica

Domani il Tar del Lazio deciderà in merito al ricorso promosso dal Codacons contro i provvedimenti del Governo che hanno autorizzato la vendita dell’Ilva ad ArcelorMittal. Nell’ambito di tale procedimento l’azienda ha depositato una memoria dinanzi al Tribunale Amministrativo in cui gli avvocati e i professori incaricati di difendere la posizione di ArcelorMittal scaricano qualsiasi responsabilità in merito ai danni sanitari prodotti dalle emissioni della fabbrica. Si legge nella memoria difensiva dell’azienda:
non assume rilievo la sentenza della Corte Edu del 24 gennaio 2019 Cordella e altri c. Italia invocata anche dal Codacons nel presente giudizio “dal momento che, con tale pronuncia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha preso a riferimento un periodo temporale anche assai risalente nel tempo, avendo i ricorrenti in quella sede lamentato il pregiudizio alla loro salute causato dallo stabilimento Ilva di Taranto nel corso degli anni e dei decenni, con la conseguenza che da tale sentenza della Corte sovranazionale non si possono desumere argomenti idonei ad inficiare, in via diretta, la validità del gravato d.p.c.m. che, proprio in un’ottica di maggior tutela dell’ambiente e della salute della cittadinanza, ha approvato le modifiche al precedente Piano ambientale e sanitario del 2014 […]
“si ribadisce l’insussistenza del danno grave e irreparabile – che il Codacons associa al rischio di compromettere la tutela dell’ambiente e della salute poiché a suo dire, verrebbe ulteriormente prorogato sine die l’attuazione di interventi indispensabili per la salubrità dell’ambiente […] Inoltre, AM Investco Italy s.r.l. a far data dal 1° novembre 2018 è subentrata a ILVA in AS nell’esercizio e nella gestione del ramo di azienda e sta proseguendo gli interventi ambientali presso il sito di Taranto”.

In sostanza ArcelorMittal sostiene che, essendo succeduta alla famiglia Riva nella gestione della fabbrica, qualsiasi danno sanitario ed ambientale prodotto a Taranto non è affar suo, e in virtù di ciò chiede il rigetto delle istanza presentate dai cittadini e dal Codacons.(com.)

Arch. fotografico – Foto di Antonio Ciriello PhotoEos –


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