Cultura 

Chicche di Tarantinità, scopriamo il termine ” Riumárɘ “

La redazione di Tarantoindiretta, sempre alla ricerca dello studio etimologico dei termini tarantini, oggi riscopre  uno dei termini più ricorrenti nella nostra città. Il termine che analizziamo è Riumárɘ. Riumárɘ (DCEDT, De Vincentiis, VDS) ruminare, masticare; da rugumare, antica metatesi di rumigare ‘inghiottire’, a sua volta deriva da rumis ‘mammella’. Il termine è ancora presente nella parlata dialettale tarantina.(Foto di Angelo Bartolo) SEGUI LA NOSTRA PAGINA FAN FACEBOOK, CLICCA QUI!

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Cultura 

Loredana Capone ha presentato la Guida degli eventi di InPuglia 365: “Il nostro sistema turistico sta facendo un salto di qualità”

“Vogliamo promuovere la Puglia in tutte le sue bellezze che sono bellezze materiali con i monumenti, con itinerari nuovi che fanno vedere e visitare i beni culturali, ma anche con itinerari enogastronomici. Questo significa conoscere il paesaggio ma significa anche assaporare gli ottimi piatti, bere gli ottimi vini e conoscerne la storia. Gli itinerari che oggi presentiamo percorrono tutta la Puglia, dal Gargano al Salento attraversando una regione piena di tanti luoghi caratteristici e di storie da raccontare”. Così l’assessore all’Industria Turistica e culturale della Regione Puglia questa mattina in…

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Cultura 

Chicche di Tarantinità, scopriamo il termine ” Grattacásɘ “

Prosegue la rubrica di Tarantoindiretta, alla ricerca dello studio etimologico dei termini tarantini, nel rivalorizzare e riscoprire parole e detti usati o ancora in uso nella parlata della nostra città. Il termine che analizziamo oggi è Grattacásɘ. Grattacásɘ (DCEDT, De Vincentiis, VDS) femminile, grattugia, arnese fatto di lamiera o di latta bucherellata, che il riccio dei buchi rende ronchiosa da una banda, sulla quale su grattugia il formaggio, il pane o altro. Il nome è composto di gratta e cásɘ ‘cacio’, già presente nel latino medioevale gractacasium. Modi di dire: no…

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Cultura 

Il volto ovale, senza barba, capelli corti e ricci. E’ questo il viso inedito di Gesù

Il volto ovale e senza barba, capelli corti e ricci, occhi grandi e naso lungo: è questo il viso inedito di Gesù, come è tracciato nel ritratto che lo raffigura nel momento del battesimo. L’immagine potrebbe essere stata dipinta cinque secoli dopo la morte di Cristo ed è stata identificata nel Battistero del sito bizantino di Shivta, nel deserto del Negev, nel Sud di Israele. Pubblicata sulla rivista Antiquity, la scoperta si deve al gruppo dell’università israeliana di Haifa, coordinato da Emma Maayan-Fanar. Il ritratto è unico perché rappresenta Gesù…

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Cultura 

Chicche di Tarantinità, scopriamo il termine ” Javatónɘ “

La redazione di Tarantoindiretta, sempre alla ricerca dello studio etimologico dei termini tarantini, oggi riscopre  uno dei termini più ricorrenti nella nostra città. Il termine che analizziamo è Javatónɘ. Javatónɘ (DCEDT, De Vincentiis, VDS) maschile, frutto di mare che è conosciuto in italiano con il nome di “arca di Noè” o mussolo. E’ un mollusco bivalve appartenente alla famiglia Arcidae. Il tarantino deve probabilmente la sua origine al latino clava, ‘clava’, per la sua forma appunto di clava, passato a giava e, per l’esito della g- in j , javatónɘ. Da sempre le sue carni sono buone e…

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Cultura 

Rassegna “InCanto al MArTA”, stipulata convenzione dal MArTA e dall’Orchestra Ico Magna Grecia

Creare nuove occasioni di divulgazione della cultura musicale in favore della città di Taranto e, nello specifico, nell’ampliamento della fruizione culturale verso le fasce sociali più deboli, i giovani, gli anziani, le persone con disabilità e verso la popolazione scolastica tutta, concordando un accordo di collaborazione. E’ uno degli obiettivi della convenzione stipulata dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA e dall’Orchestra Ico Magna Grecia, illustrata oggi nel corso di una conferenza stampa. Erano presenti la direttrice del Museo Eva Degl’Innocenti, il direttore artistico dell’Orchestra Magna Grecia Piero Romano, il direttore…

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Cultura 

Chicche di Tarantinità, scopriamo il termine ” Alànghɘ “

Prosegue la rubrica di Tarantoindiretta, alla ricerca dello studio etimologico dei termini tarantini, nel rivalorizzare e riscoprire parole usate o in uso nella parlata della nostra città. Il termine che analizziamo oggi è Alànghɘ. Alànghɘ (DCEDT) esclamazione, il termine lo troviamo in esclamazioni o anche in imprecazioni: alànga tóvɘ ‘ti colga un malanno’ (De Vincentiis); alànghɘ d’u ciùccɘ ‘corpo di Bacco’ (Rohlfs); alànghɘ d’a sandarèddɘ! ‘alla faccia della santarella’ (Gentile); alànghɘ de mèstɘ Cìccɘ! (Majorano). Per l’etimo, Rohlfs dice essere corruzione di ‘all’anima!’. Alessio fa derivare la voce dal greco ananca ‘necessità’,…

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Cultura 

Chicche di Tarantinità, scopriamo il termine ” Voccapíjrtɘ “

La redazione di Tarantoindiretta, sempre alla ricerca dello studio etimologico dei termini tarantini, oggi riscopre  uno dei termini più ricorrenti nella nostra città. Il termine che analizziamo è Voccapíjrtɘ. Voccapíjrtɘ (DCEDT, De Vincentiis, VDS) maschile, così di chi è chiacchierone, ossia pronto a raccontare ad altri i fatti propri o anche altrui; uomo stupido, intontito, balordo. Il termine è anche usato per sbadiglio: stóchɘ a fàzzɘ ‘nu sàcchɘ dɘ voccapíjrtɘ, sto facendo molti sbadigli. Composto di vòcchɘ ‘bocca’ e apíjrtɘ ‘aperta’. La voce è ancora usata nella parlata dialettale tarantina.

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Cultura 

Chicche di tarantinità, scopriamo il termine ” Cirrɘ “

Prosegue la rubrica di Tarantoindiretta, alla ricerca dello studio etimologico dei termini tarantini, nel rivalorizzare e riscoprire parole e detti usati o ancora in uso nella parlata della nostra città. Il termine che analizziamo oggi è  Cirrɘ. Cirrɘ (DCEDT) maschile, ciocco di capelli. La voce deriva dal latino cirrus “ciocca di capelli”, “ricciolo”, passò all’italiano mantenendo lo stesso significato. Nel tarantino, ove troviamo il modo di dire ténɘ ìu cìrrɘ stuèrtɘ ‘ ha il ciocco storto”, ossia che una persona è poco socievole. Successivamente acquisì anche il significato di “tentacolo di polpo”.…

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Cultura 

Torna il premio #studioinpugliaperché: la Puglia chiama a raccolta le sue giovani eccellenze

L’Assessorato all’Istruzione della Regione e l’ARTI ripropongono il concorso dedicato agli studenti che hanno scelto di proseguire gli studi in istituti di alta formazione pugliesi. In palio 300 premi in denaro Bari, 7 novembre 2018 – Dopo il successo della prima edizione, la Regione Puglia – Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro e ARTI – Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione lanciano la nuova edizione di Giovani Eccellenze Pugliesi #studioinpugliaperché, il premio che intende mettere in evidenza le motivazioni per cui un giovane studente sceglie di proseguire gli in Puglia.…

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