Territorio 

Accordo Italia – Cina per la Via della Seta: tagliato fuori il porto di Taranto

Stamattina a Villa Madama è stato firmato il Memorandum d’Intesa tra Italia e Cina in merito alla collaborazione nell’ambito della “Via della Seta Economica” e dell’ “Iniziativa per una Via della Seta marittima del 21esimo secolo. Sono 29 le intese commerciali e istituzionali per un valore 2,5 miliardi.

Taranto e il suo porto stati tagliati fuori dagli accordi. Questo avviene nonostante le parole del sottosegretario alle infrastrutture Edoardo Rixi: “Non sono previsti altri accordi, ma non è escluso che possano essere fatti in futuro”. Per non parlare delle dichiarazioni del senatore Mario Turco: Le dichiarazioni del viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi, in merito ad un futuro coinvolgimento del porto di Taranto nel memorandum con la Cina rappresentano una buona notizia.

Il viceministro ha paventato l’ipotesi che il modello di accordo che coinvolge Genova e Trieste potrà essere replicato per altri porti italiani, soprattutto quelli riconosciuti come Zone Economiche Speciali (le Zes), tra cui Taranto, cui la Cina guarda con molto interesse.

Il territorio ionico e la regione Basilicata devono ora fare quadrato per capitalizzare tale apertura manifestata dal Governo.

Il porto di Taranto, grazie al rilancio infrastrutturale di cui è stato fatto oggetto, rappresenta un tassello fondamentale nell’ottica della riconversione economica che auspichiamo”.

Sono due gli accordi sui porti alla firma a Villa Madama tra Italia e Cina, alla presenza del presidente Xi Jinping e del premier Giuseppe Conte. Il primo riguarda Trieste con un’intesa di cooperazione tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale-Porti di Trieste e Monfalcone e China Communications Construction Company. Il secondo è per Genova con un accordo di cooperazione tra il Commissario Straordinario per la Ricostruzione di Genova, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e China Communication Construction Company. Le intese ‘Trihub’ per il capoluogo giuliano prevedono la realizzazione di infrastrutture ferroviarie, la possibilità per lo scalo di partecipare alla costruenda piattaforma a Kosice (Slovacchia) e a iniziative analoghe in Cina.

“I cinesi hanno scelto i due approdi più strategici e importanti del Mediterraneo, che sono Genova e Trieste”. Lo ha detto il sottosegretario ai Trasporti Edoardo Rixi intervenuto alla presentazione di un gemellaggio tra Valle d’Aosta e Liguria in chiave turistica.



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