Spettacoli 

26 e 27 gennaio, “Sogno di una notte di mezz’estate” in scena Shakespeare al Turoldo

L’associazione culturale CI PROVI…AMO presenta la Compagnia Teatrale KISSA in “ Sogno di una notte di mezz’estate” , liberamente tratto da “A Midsummer Night ‘s Dream” di William Shakespeare.  Adattamento e regia di Raffaella Caputo sabato 26 gennaio ore 21 (ingresso ore 20.30) e domenica 27 ore 19 (ingresso ore 18.30). Il costo del biglietto è di 8 euro (intero) e di 6 (ridotto). Per informazioni e prenotazioni 349 5613303 e 339 8078810

La famosissima commedia di Shakespeare, scritta tra il 1593 e il 1596, è immersa in un’atmosfera fantastica ed affascinante, capace di suscitare emozioni e meraviglia. Racconta dell’amore, che con il suo potere riesce a risolvere ogni cosa,  e del sogno, che spiega avvenimenti difficili da comprendere.

Da sempre gli uomini si rincorrono, si affannano per amarsi, si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni, e a volte dialogano con linguaggi incomprensibili gli uni agli altri. Un gioco, a volte divertente a volte crudele, di specchi, che rivelano quanto la vita degli uomini sia soggetta a mutamenti inspiegabili.

Nel Sogno di una notte di mezz’estate Shakespeare racconta dell’amore e del nonsense della vita attraverso la presentazione di un mondo imbastito su tre piani, ognuno con un linguaggio diverso: 1) il bosco ovvero l’onirico, il dionisiaco, 2) la corte ovvero l’apollineo, la razionalità, 3) il mondo degli artigiani, dell’arte, del teatro continuamente in bilico tra i due mondi, tra cadenze, colori ed espressioni. Tutto è frutto della contaminazione dell’uno con l’altro, esplicitando in modo sapiente come il meccanismo del “teatro nel teatro” riveli la verità più profonda della vita. Ne risulta uno spettacolo sul dissidio continuo ed inevitabile tra ragione ed istinto, tra il bello e il bestiale che vivono in ognuno di noi e sulla riflessione quanto mai attuale di come nell’uomo questi due aspetti debbano necessariamente convivere.

La scelta registica della Caputo  ha puntato soprattutto a sottolineare le fragilità e le contraddizioni dell’uomo contemporaneo, in disequilibrio costante rispetto a se stesso e alla propria natura.  “Anche l’allestimento della più famosa tra le opere di argomento comico del grande drammaturgo – afferma Raffaella Caputo –   è calato in un contemporaneo e innaturale disequilibrio tra moderno e antico, tra assurdo e reale, a sottolineare la universalità delle situazioni umane al di là del tempo e dello spazio. Tutto questo nel rispetto della direzione indicataci da Shakespeare ; la commedia, vissuta però con lo spirito di una clowneria che racconta della instabilità della vita”.   

Interpreti: Pietro Zaccaria, Cinzia Greco, Raffaella Nardella, Marcello Abrescia, Giuseppe Capolupo, Cristiana Guarino, Adriana Salituro, Elena De Luca, Fabio Cassano, Sandra Graniglia, Gabriele Dima, Sonia Mariella, Mariella Dell’Isola, Michele Lonoce, Tonia Laforgia, Ada Fasano. Costumi Cristiana Guarino, Mariella Dell’Isola, Mimma Ferraro, Tonia La Forgia. Audio e luci Nicola Del Conte.


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