Taranto, truffe alle banche e contraffazioni: 2 arresti

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I carabinieri di Taranto hanno arrestato due uomini, originari di Lusciano (Caserta), con l’accusa di concorso in ricettazione, truffa, contraffazione e negoziazione di titoli presso Istituti di Credito di Taranto e di altre località del territorio nazionale.

L’indagine ha preso avvio dalla denuncia del direttore di un Istituto di Credito del capoluogo ionico e, in pochi mesi, ha permesso di individuare una serie di istituti bancari dove erano stati posti all’incasso titoli provento di reato, spesso soggetti a contraffazione, mediante l’apertura di conti correnti con documenti d’identità falsi cui seguiva, ovviamente, l’incasso di denaro contante o ricariche di carte prepagate. I controlli sono scattati a marzo dell’anno scorso e hanno permesso di individuare alcuni elementi comuni a questi episodi, dagli indirizzi di posta elettronica alle utenze cellulari. Sono state quindi avviate intercettazioni sia telefoniche che telematiche che hanno condotto all’individuazione dei due malviventi originari e residenti nel casertano, con raggio d’azione tutto il territorio nazionale.

Gli istituti di credito colpiti dalla coppia si trovano sia a Taranto che Torino, Novara, Firenze, Ancona, Civitavecchia e Bari. Alle attività tecniche sono seguiti i sequestri di titoli; acquisizioni di documentazione e filmati dei sistemi di videosorveglianza; individuazioni fotografiche; analisi dei flussi di denaro dei vari istituti. Le indagini si sono avvalse della collaborazione di militari specializzati in videografica che, partendo dall’esame dei video degli apparati di sorveglianza delle banche, hanno acquisito gli indizi necessari a consolidare il teorema accusatorio nei confronti dei due indagati e ad individuare con certezza gli istituti di credito, i titoli ricettati, contraffatti e, infine, negoziati.

Il Sostituto Procuratore Antonella De Luca, accogliendo le conclusioni investigative, ha richiesto la custodia cautelare in carcere. Il gip Martino Rosati ha emesso l’ordinanza: per i due si sono aperte del porte del carcere di Santa Maria Capua Vetere.