Taranto, in sciopero 72 dipendenti Cementir

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Ancora uno sciopero da parte dei lavoratori di Taranto.

Questa volta ad incrociare le braccia sono stati i 72 dipendenti dello stabilimento “Cementir” di Taranto.

A partire da questa mattina, lunedì 16 novembre, i dipendenti riuniti in una assemblea hanno deciso di raddoppiare le ore di sciopero, che da quattro passeranno ad otto.

L’obiettivo dei 72 dipendenti è quello di discutere con la direzione dell’azienda tarantina circa i contratti di solidarietà sottoscritti con i sindacati di categoria, presso gli uffici di Confindustria Taranto. La Direzione della “Cementir“, affermano in un comunicato stappa le sigle sindacali di categoria Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil provinviali, starebbe mettendo i dipendenti davvero in una situazione critica: oltre a mettere in discussione i permessi retribuiti previsti dal contratto collettivo e le ferie maturate nel 2015 e maturande nel 2016, da almeno una settimana starebbe privando i dipendenti dell’acqua in bottigliette.

Nonostante i tentativi di dialogo avvenuti la scorsa settimana da parte dei segretari generali dei sindacati, pare ci sia una totale chiusura da parte degli organi direttivi dello stabilimento. Di qui la scelta dello sciopero di otto ore e lo stato di agitazione, che proseguirà ad oltranza fino al raggiungimento delle richieste dei lavoratori.

Valentina Palumbo