Il Comune non rispetta gli impegni, l’Asd Tritons Taranto Baseball si arrende

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L’A.S.D. Tritons Taranto Baseball comunica con amarezza che non parteciperà nel 2017 al Campionato federale FIBS di Serie C. Dopo 7 anni di attività agonistica ininterrotta a tutti i livelli, dunque, l’unica società di baseball e softball ancora esistente nell’area jonica si vede costretta a rinunciare al campionato con maggiore visibilità, quello senior. Sarà premura e priorità della società però proseguire con il più grande entusiasmo – e con la collaborazione attiva di tutti i giocatori che avrebbero dovuto prendere parte al campionato di Serie C – le attività agonistiche (categorie U15 e U12) e di promozione sportiva riservate ai più giovani. È anzi proprio nell’interesse di questi che, in sede consiliare, si è arrivati a tale pesante decisione. I soci e l’esecutivo si sono infatti ritrovati d’accordo sull’impossibilità di pensare, oggi come oggi, ad un futuro di crescita tecnica per quei giovani tarantini che, nel giro di un paio d’anni, potrebbero ritrovarsi a rappresentare la loro città nel baseball o nel softball a livello senior. Impossibilità che deriva – lo si ribadisce ancora – dall’assenza di un impianto dedicato alla pratica di questi due sport che, nella loro unicità, necessitano di un campo da gioco dedicato. La realizzazione di quest’ultimo è stata promessa da rappresentanti del comune di Taranto (sindaco e diversi assessori allo sport e all’urbanistica succedutisi negli scorsi anni) in tante di quelle occasioni che francamente risulta ormai improponibile contarle. Tali promesse sono state puntualmente disattese.
L’assenza in questi anni di un vero e proprio diamante ha provocato, tra le altre cose, danni di vario genere all’A.S.D. in questione. Qui di seguito li si elenca sommariamente:

danni sportivi: nel 2012 i Tritons si qualificarono alla fase finale dei playoff per la promozione in serie B. In caso di vittoria contro i Paternò Red Sox, la squadra tarantina sarebbe stata costretta a rinunciare alla promozione data l’impossibilità a disputare una partita di Serie B su un campo non omologato per il baseball . Almeno 5 volte inoltre, data l’indisponibilità del CS Tramontone occupato da competizioni dilettantistiche e altre manifestazioni calcistiche, i Tritons sono stati costretti a giocare in trasferta gare, anche sportivamente decisive, che avrebbero dovuto disputare in casa. Per i Tritons è penalizzante allenarsi ancora su campi di fortuna, dove risulta anche difficile insegnare ai ragazzi uno sport che si ritroveranno a giocare su terreni di gioco totalmente differenti da quelli calcistici a cui sono abituati ma soprattutto la penuria di ore disponibili e l’impossibilità di programmare le attività dovuta al continuo diktat imposto dagli altri sport sul discorso degli orari. Penuria di ore che ci costringe a far allenare contemporaneamente Senior e giovanili.

Danni economici: una partita di baseball in Serie C dura in media 3 ore, senza oltretutto l’assicurazione che queste bastino per decidere il risultato. I Tritons sono quindi costretti per ogni partita casalinga a sobbarcarsi, oltre alle tasse di gara, anche costi di prenotazione pensati per la pratica del calcio (una partita non durerà mai più di 2 ore). Anche per gli allenamenti vengono praticati le stesse tariffe del calcio, cosa davvero improponibile…
Danni di immagine: dopo 7 anni di attività, nonostante le tante iniziative per la promozione e il proselitismo prese dal direttivo Tritons, gran parte della cittadinanza non sa dell’esistenza a Taranto di una solida compagine impegnata nel baseball e a questo contribuisce innegabilmente l’assenza di un punto di riferimento impiantistico per chi decide di dedicarsi a questa particolare attività sportiva. Risulta poi difficilissimo convincere un genitore a iscrivere il proprio figlio alla scuola baseball, sapendo di non poter contare su strutture adeguate. Oltre a ciò, la realtà del baseball a Taranto fatica a guadagnare credibilità agli occhi degli organi centrali della federazione e delle altre società italiane di pari livello, con le quali si è avuto a che fare grazie anche ad alcuni brillanti risultati sportivi conseguiti nonostante tutto dai ragazzi (si pensi ai sedicesimi di finale di Coppa Italia contro Montegranaro nel 2014 , agli ottavi di finale contro Fano nel 2015, playoff promozione nel 2012 e la vittoria dei campionati regionali Allievi e cadetti nel 2014 e 2015).

La reiterata disillusione degli impegni presi dall’amministrazione comunale ha insomma costretto l’A.S.D. Tritons Taranto al gesto più forte, quello della rinuncia. Nella speranza che anche questo grido d’aiuto non cada nel silenzio e che un qualche tipo di risposta arrivi durante questa stagione che verrà dedicata alla ricostruzione e al settore giovanile, i Tritons augurano un buon 2017 alla cittadinanza tutta.