Territorio 

La denuncia: Incendiato armadietto contenente tuta e documenti di un operaio Ilva

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Un increscioso e strano episodio è avvenuto questa mattina negli spogliatoi dell’Ilva, dove è stato incendiato un armadietto.

La denuncia arriva da parte dell’operaio Massimo Battista, nonché consigliere comunale nelle fila del Movimento 5 Stelle. Questo è quanto scrive sul proprio profilo Facebook:
“Stamattina mentre facevo ritorno a Taranto con la mia famiglia alle 9.30 ho ricevuto una chiamata da un preposto aziendale Ilva che mi comunicava che qualcuno ha provato ad incendiare il mio armadietto all’interno della fabbrica. Dalle prime informazioni ricevute l’incendio è di natura dolosa. Sono stati incendiati dei documenti e la tuta da lavoro. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco interni Ilva e la Digos di Taranto che ora sta indagando. E’ evidente che qualcuno stia cercando di intimidirmi ma io vado avanti per la mia strada. Come ho già ribadito in tante circostanze finchè avrò vita continuerò a lottare per denunciare tutti coloro che pensano di poter continuare ad uccidere il mio territorio e la mia gente. Dovete farvene una ragione: io sono duro a morire.

AGGIORNAMENTO ore 18.30 : Dopo essere stato avvisato dell’incendio dall’azienda, sono stato in Questura dove mi hanno mostrato la tuta e documenti firmati MASSIMO BATTISTA, ma quella tuta e quei documenti NON SONO I MIEI. Evidentemente chi doveva colpirmi si è “sbagliato”: quell’armadietto apparteneva ad un altro operaio mio omonimo a cui in questo momento sento di esprimere tutta la mia solidarietà . Ciò che è accaduto rimane di una gravità inaudita, in vent’anni di lavoro dentro quella fabbrica non è mai accaduto nulla di simile. Mi auguro che le forze dell’ordine possano trovare quanto prima i responsabili”.




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